Teatralità

Alla fine mi scopro inevitabilmente italiano, e voglio dire la mia sul mondiale. Noi italiani abbiamo una certa propensione alla teatralità ma alle volte sembra che sia proprio il destino a metterci del suo. Il mondiale del 2006 sembrava un film: lo scandalo di Calciopoli, una squadra criticata, una tragedia alla vigilia, una qualificazione difficoltosa, e poi ad ogni partita pathos e tensione da vendere, rischiando sempre e passando all’ultimo secondo: dal gol su rigore al 95′ con l’Australia ai due gol nel secondo supplementare con la Garmania. E poi la finale. Vinta ai rigori, che tante volte ci avevano punito in passato, proprio contro i “cugini” francesi. Una storia quasi troppo ben scritta per essere vera.

Qualcosa di simile è successo a questi mondiali appena passati (almeno per noi). Ancora una volta una squadra criticata, che stenta a carburare. Due partite virtualmente facili pareggiate, senza segnare mai su azione, per giocarsi tutto nell’ultima. E in quel match decisivo subire andare sotto di due gol. E finalmente, nei dieci minuti finali, il risveglio: due reti e tante occasioni. Ma purtroppo anche un gol subito. Ne sarebbe bastato un altro: se non ci avessero fischiato quel fuorigioco quasi invisibile o se ci avessero convalidato il gol respinto sulla linea. Bastavano 10 cm. Adesso saremmo agli ottavi, con la coscienza di poter fare tre gol in 10′ minuti, se vogliamo. Con la consapevolezza di poterlo difendere più dignitosamente, questo titolo. Probabilmente la squadra sarebbe stata incensata, almeno in parte. Ancora una volta si sarebbe parlato di Lippi che coi suoi cambi “risolve” la partita. Sicuramente si sarebbe parlato anche dei problemi (che ci sono e sono grossi) di questa squadra ma sarebbe cambiato tutto. Solo 10 cm. Quanto possono essere grandi 10 cm.

E invece niente. Si va a casa. E forse è più da Italia così: da sfiduciati si vince la Coppa del Mondo, da campioni in carica si va a casa al primo turno. Massì, ci si addice di più. E’ molto più teatrale.

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~ di Gray su giugno 26, 2010.

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