CINEMAtica/1: “Signore e signori, buonanotte!” (1976)

Altra piccola rubrica che innauguro! Parla, come avrete intuito, di una delle mie grandi passioni, il Cinema! Ogni tanto e senza pretese di completezza o di competenza in materia: il mio unico titolo per parlarne è la passione.

Vagando su Wikipedia e in particolare sulla pagina relativa a Marcello Mastroianni mi sono imbattuto in questo film. La prima cosa che mi ha colpito sono i grandi e numerosi nomi che vi hanno preso parte: tra i più noti Luigi Comencini, Nanni Loy, Mario Monicelli ed Ettore Scola alla regia/sceneggiatura (è un film a episodi) mentre come interpreti figurano, oltre allo stesso Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio. Mi sembrava strano non averne mai sentito parlare. Dopo averlo visto ho capito perché: il film, una commedia satirica, nonostante alcune grandi interpretazioni e alcune idee geniali stenta a spiccare il volo, attestandosi su una media tra gli episodi sufficiente ma non di più. Il che, viste le premesse, è un po’ una delusione. Tuttavia, a prescindere dal merito “tecnico” del film, ci sono momenti che forse potevano essere divertenti ma che richiamavano troppo da vicino problemi odierni. Il che, considerando che si tratta di un film di oltre 30 anni fa, mi ha dato da pensare. I temi toccati infatti potrebbero essere presi dalla cronaca di questi mesi. E siccome un immagine vale più di mille parole e un filmato vale circa 25 immagini al secondo, credo che farò prima a mostrarvi direttamente le scene di cui parlo.

Vi fa pensare a qualcosa o a qualcuno? Magari ad un presidente del consiglio di nostra conoscenza? Ma andiamo avanti!

Inquietante, eh? Insomma, c’è anche la questione di Napoli e della sua classe politica. Non vado avanti con le analogie senno dovrei mostrarvi mezzo film, ma si parla anche di fuga dei capitali in Svizzera, di pensioni minime, della spettacolarizzazione televisiva delle disgrazie e della gerontocrazia.

Subito dopo aver visto il film ho pensato che erano stati dei geni a prevedere tutto questo. Pensandoci meglio, però, mi è venuto in mente che forse non avevano previsto nulla, che forse hanno parlato di problemi che erano attuali anche 30 anni fa. Quindi mi sono chiesto se davvero, negli ultimi 30 anni i problemi dell’Italia sono rimasti gli stessi. Forse per lo più questo è vero. Tuttavia c’è una differenza sostanziale rispetto al ’76. Ed è la cosa più inquietante di tutte: i migliori registi di oggi non lo concepirebbero mai un film così e la nostra generazione di attori non vi parteciperebbe mai. Insomma un film del genere oggi non lo farebbe nessuno. (E se anche lo facessero difficilmente arriverebbe nei cinema visto che la società che distribuisce la maggioranza dei film italiani, la Medusa, è di Berlusconi)

Insomma oggi c’è molto meno spazio, rispetto a trent’anni fa, per la satira, quella vocina dissidente che sveglia le coscienze tra una risata e l’altra. Insomma siamo condannati ad una specie di letargia e chi prova a destarci (come i vari Luttazzi, Guzzanti, Rossi etc) viene subito allontanato. Insomma, tutto quello che possiamo fare è guardare un annunciatore che ci dice, più o meno chiaramente: “Signore e signori, buonanotte!”.

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~ di Gray su novembre 21, 2009.

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